Il secondo laboratorio di co-progettazione di Upper, guidato dal partner Tesserae Urban Social Research lo scorso 21 febbraio, ha avuto come focus il futuro Parco Produttivo dell’area mercato, in via Roccagorga.

L’attività si è svolta in tre fasi: la prima, outdoor, direttamente negli spazi da trasformare del PP2 Parco Produttivo dell’area mercato (e nell’adiacente area di sperimentazione, il parcheggio); la seconda e la terza, indoor, nell’aula magna del Liceo Scientifico E. Majorana, nelle immediate vicinanze dell’area.

La prima attività ha consistito in una esplorazione guidata degli spazi interessati dal progetto: ai numerosi partecipanti è stata fornita una pianta dell’area sulla quale segnalare gli aspetti “positivi” o “da mantenere” (segno +) e gli aspetti “negativi” o “da migliorare/valorizzare” (segno -). L’obiettivo è stato quello di osservare criticamente il contesto, muoversi nello spazio e imparare a conoscerne i dettagli per poterli riportare in mappa. Al partecipante è stato inoltre chiesto di immaginare gli spazi trasformati, provare ad individuare le funzioni e le possibilità che le aree analizzate possono riservare con le loro caratteristiche.

La seconda fase del laboratorio ha consentito una restituzione di tutte le osservazioni, le impressioni e le idee emerse durante l’esplorazione: i partecipanti hanno potuto interagire in maniera consapevole sugli elementi presenti nell’area, sulle criticità e sulle potenzialità inespresse.

Tutti i contenuti sono stati raccolti su un’unica grande mappa, prodotto finale di sintesi delle osservazioni dei partecipanti.

Nell’ultima fase, sono stati invitati i progettisti del Comune di Latina che stanno sviluppando lo studio di fattibilità sull’area: hanno presentato le prime indicazioni riportate graficamente su tavole tecniche e i cittadini hanno potuto integrare e arricchire il progetto con ulteriori elementi, raccolti qui di seguito.

 

Gli elementi dell’area evidenziati dai partecipanti

  1. La recinzione: Si è discussa la possibilità di diversificare le funzioni in relazione alla permeabilità dell’area: la zona già attrezzata può mantenere la recinzione, mentre l’altra area potrebbe rimanere più aperta e permeabile.
  2. Gli ingressi: Il parco risulta ben circoscritto ma sono presenti diversi ingressi. Si ritiene possa essere molto positivo mantenere un buon livello di accessibilità valorizzando gli ingressi e creando nuove connessioni anche con l’area attualmente vuota. 
  3. I percorsi: I percorsi pedonali di accesso risultano accidentati e necessitano di essere riqualificati, ma il disegno dei viali è apprezzato. Si chiede di rendere più accessibili anche gli spazi attualmente più marginali (con particolare attenzione per le barriere architettoniche)
  4. L’area chiosco: E’ stata evidenziata la presenza di numerosi elementi ridondanti nell’area in cui si trova il chiosco per la ristorazione: potrebbero essere rimossi per ripristinare un uso dello spazio più coerente e ordinato.
  5. Le palme: L’area occupata dai tronchi delle palme morte ha stimolato la fantasia dei partecipanti. Molti chiedono di trasformarli in “totem” artistici, di valorizzarli come simbolo dell’area, di resilienza e/o di rinascita oltre che di memoria. Altri riportano di immaginarlo come un colonnato di un teatro romano, alcuni avanzano suggestioni per un’area spettacoli, concerti, eventi creativi.
  6. L’aiuola con il cordolo in cemento: L’aiuola quadrangolare da riqualificare vuole essere mantenuta e caratterizzata da piantumazioni specifiche e riconoscibili che identificano un’area precisa. Le ipotesi consistono in un giardino delle farfalle (con fioriture che attirano questi insetti) oppure un orto didattico con specie autoctone locali.
  7. La pista di pattinaggio: L’area cementata risulta a molti obsoleta ma utile per diverse attività (ad esempio come pedana da ballo, o come spazio da colorare e personalizzare con opere artistiche).
  8. I collegamenti: Fondamentale è la creazione un nuovo percorso di collegamento tra il parco e il parcheggio.

 

Le funzioni individuate

a. area didattica (importanza dell’acqua, della natura, percorsi didattici naturalistici per attività di interpretazione ed educazione ambientale)

b. area ristorazione

c. area spettacolo (attività teatrali, musicali…)

d. area raccolta rifiuti con infopoint per sensibilizzare sul tema ambientale e del riciclo

e. possibile percorso attività sportiva / area attrezzata fitness

f. area aggregazione per ragazzi

g. spazi chiusi: laboratori di artigianato, creatività, arte, produzione alimentare locale, da occupare a rotazione

h. area gioco a contatto con la natura

i. palco (oppure palco mobile, anche a pedali)

j. spazio per arrampicate

k. area benessere, percorso Kneipp

Le osservazioni sul contesto

  • il quartiere è molto popoloso, con tanta capacità di vivacizzare e attivare l’area
  • la vicinanza a ben due edifici scolastici: potremo integrare le attività e creare nuove collaborazioni
  • la vicinanza al mercato settimanale è un elemento da valorizzare: si ipotizza di organizzare gruppi di acquisto consapevole, posizionare un banco al mercato che pubblicizza il progetto e porta le persone a visitare il nuovo parco, individuare nell’area uno spazio per un piccolo mercatino dei semi/delle piante/delle produzioni del parco da svolgersi il martedì in concomitanza del mercato
  • l’uso del parcheggio (area di sperimentazione UPPER): si suggerisce l’uso di alberi ombreggianti, di essenze della macchia mediterranea, di piante autoctone arbustive come alaterni, allori, lentisco per migliorare la vivibilità dello spazio.

Alcune indicazioni emerse sulla gestione e sulle attività

  • COMUNICARE. I partecipanti sottolineano l’importanza di valorizzare l’area e le attività che si possono svolgere. Si ipotizza l’uso di etichette che raccontino i tipi di essenze presenti, anche con percorsi di mappatura condivisa della vegetazione presente. Si propone l’inserimento di cartelloni esplicativi delle regole d’uso da decidere insieme.
  • CONDIVIDERE. In particolare per affrontare il tema della sicurezza dell’area, si incentiva una gestione comunitaria degli spazi, con attività di pulizia condivisa per riconoscere e valorizzare la responsabilità diretta dei cittadini.